Il minuscolo borgo agricolo di Escolca è arroccato sulle pendici


meridionali della Giara di Serri e guarda la sottostante vallata di Gergei, punteggiata di splendidi oliveti. Il territorio escolchese (colli e pianura, clima temperato e aria purissima) è protetto dal vento di tramontana dall'altopiano di Serri e naturalmente vocato alla coltura dell'olivo e del grano duro.
Nel 2006 il comune di Escolca è passato dalla provincia di Nuoro alla provincia di Cagliari. Il codice istat del comune con l'Italia a 103 province era 091021.

Informazioni:
Latitudine: 39° 42'0'' N   |   Longitudine: 9° 7'0'' E   |   Altitudine: 416 M S.L.M.
Superficie: 14,72 Km²   |   Abitanti: 692   |   Densita: 49,01 Ab./km²
Nome abitanti: escolchesi
Cap: 08030  |   Prefisso tel.: 0782   |   Codice Istat: 091021
Codice catasto: D431   |   Frazioni e località: San Simone

Cenni storici
L'abitato è un continuo saliscendi con fulcro la cinquecentesca tardo-gotica parrocchiale di Santa Cecilia (custodisce una sua seicentesca statua lignea); a circa 1 km da Escolca merita una visita, per l'amenità del paesaggio, la Chiesa campestre Vergine delle Grazie, detta dagli Escolchesi de Is Bingias per l'iscrizione sulla sua campana: "S. Maria de is Bingias de la villa de Escroca anno Domini MDLXXVIIII" (1579).
Nel 1400 nel luogo della Chiesa vi era un Convento di Romitani di S. Agostino che sul finire del secolo ne promossero la costruzione; dopo il 1649 vi aveva sede un Convento dei Padri Trinitari, soppresso con Carta Reale nel 1747 e le cui rendite, insieme a quelle dell'Ospizio di Gergei e del convento di San Bardilio vennero conferite al Convento di S. Lucifero in Cagliari (Martini, Storia Ecclesiastica della Sardegna, vol III).
Nel 1876 la Chiesa venne restaurata con offerte della popolazione e ogni 2 luglio vi si celebra la festa della Vergine delle Grazie con molta devozione, trasporto in processione del Simulacro dalla Parrocchia e Messa cantata. Storicamente affluiscono alla processione anche genti di Gergei e Serri.
Documenti del IX sec. citano la villa di Escolca come inclusa nella curatoria di Siurgus, facente parte del Giudicato di Cagliari. Della Parrocchiale di S. Cecilia (primo Rettore nel 1576 il sac. Antioco Brughitta) sappiamo che nel 1583 fu ampliata, che il campanile è del 1681 e che l'orologio vi fu collocato nel 1827; l'altare in marmo è del 1804, opera del Rettore Giuseppe Masala.
Anticamente era Parrocchia la Chiesa di Santa Lucia, ora un po' fuori paese ma forse centro del primo nucleo di Escolca, dal cui piccolo sagrato terrazzato si gode un ampio panorama su tutta la valle. In primavera il territorio è verde intenso e i prati si colorano con i bei fiori spontanei delle zone interne della Sardegna (pervinche, orchidee, ciclamini)